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Nasce “figlio d’arte” a New York da genitori italoamericani.

Il nonno Giuseppe emigra negli Stati uniti e sposa Anita, naturalizzata ma con genitori argentini. Muratore capomastro e carpentiere è uno degli operai ritratti nella famosa foto sul trave a mezz’aria, il secondo da destra.

Il padre Vincent è aiuto chef con velleità artistiche, dipinge oli su tela con forte ispirazione impressionista.E’ anche sensibile fotografo Leica, attività strumentale a quella pittorica. Pur con il suo diverso stile stringe amicizia con molti degli artisti della factory di Andy Wharol ma senza rimanerne stilisticamente condizionato.

La madre Teresa è sarta artigiana, collabora con Karl Lagerfeld per il quale realizza prototipi tra il 1965 ed il 1973 anno nel quale la famiglia, avendo ereditato importanti proprietà immobiliari, si trasferisce a Roma.

Frequenta prima il Liceo, poi l’Università, quindi sostiene l’esame di stato per l’abilitazione professionale. Pur avendo raggiunto vette professionali non indifferenti non ama parlare di questo periodo che spesso descrive come: “La mia vita precedente”.

Dal 2001 al 2004 frequenta il corso professionale per ceramisti presso la Scuola di Arti Ornamentali del Comune di Roma. La maestra lo introduce ad un mondo di gallerie, mostre, laboratori e studi artistici. Frequentazioni che lo riportano all’infanzia. In questi anni svolge anche volontariato per il WWF e con la Comunità di S.Egidio.

Nel 2005, per merito di un amico ex compagno di liceo che gli affida un ruolo tecnico nel settore del mobile e arredamento, si trasferisce in provincia di Firenze. Entra così ufficialmente nella sua “nuova vita”.

Inizia a frequentare assiduamente il laboratorio artigiano dell’ebanista Mancini che gli insegna i rudimenti della falegnameria e diviene suo mentore ed amico.

Nel 2013 realizza finalmente il sogno di avere un atelier-laboratorio in un vecchio ex fienile della campagna toscana.

Completano il profilo la passione per la fotografia e la cucina ereditate dal padre, per il trekking, il cicloturismo, la lettura ed il cinema d’autore, il giardinaggio e l’orticoltura.

In conclusione, se dopo la lettura di queste righe qualcuno rimanesse interdetto, è necessario aggiungere: se il parlamento del paese al nono posto tra quelli più industrializzati al mondo ha sancito che Ruby Rubacuori era effettivamente nipote di un capo di stato, perchè Joseph Pastore non potrebbe esserlo di un operaio seduto su di un trave sospeso nel vuoto?

 

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