Lockpicking

Il divano che sto costruendo comincia a prendere forma;
sto montando un’altra bicicletta che mi servirà per una occasione speciale;
devo pubblicare nuovamente tre articoli che ho cancellato smanettando con imperizia sul codice.
Ci sarebbe e ci sarà molto da raccontare nelle prossime settimane. Intanto vi dico dell’ultima tra le tante disavventure in cui ultimamente incappo.

Giovedi scorso ero a Bologna con la mia fida bici pieghevole e un nutrito programma:

– recapitare a sorpresa un regalino di compleanno alla Libraia Clandestina;
– consegnare un barattolino delle mie famose marmellate promesso a Lella;
– restituire due libri a Sala borsa;
– visitare la Fiera dell’illuminotronica (elettronica applicata all’illuminazione).

Dopo aver assolto al terzo impegno, vado a riprendere la bici lasciata incatenata ad una rastrelliera di Via Ugo Bassi per portarmi in Fiera, purtroppo la chiave entra nella serratura ma non gira.
Il lucchetto non ha mai dato problemi e sono quasi certo che abbia subito un maldestro tentativo di effrazione. D’altra parte la mia bici è l’unica ad avere, oltre ad un valore affettivo inestimabile, un certo valore venale. La maggior parte delle altre sono dei rottami come potete verificare passandoci.
Vado a chiedere consiglio al vicino comando dei Vigili urbani che però non possono fare altro che manifestare solidarietà.
Scarto subito l’idea di chiamare uno dei tanti “pronto intervento serrature” perche temo mi costerebbe più del citato valore venale della bici.
Telefono allora la Velostazione Dinamo dove mi viene consigliato di rivolgermi alla non distante Ferramenta Castaldini. La conoscevo bene, è famosissima, ma non ero al corrente che potessero prestare anche questo servizio.

Ci credereste? I negozi di ferramenta a Bologna effettuano il riposo settimanale proprio al giovedi pomeriggio, ancora adesso non me ne capacito…. Come pure non mi capacito che una persona della Castaldini abbia risposto ad una mia telefonata del giovedi pomeriggio per giunta alle 14:30, orario di chiusura anche dei giorni lavorativi.
E’ gentile ma proprio non può aiutarmi perchè sta per iniziare un corso sulla fatturazione elettronica.
Propongo allora di vendermi un sega da ferro perchè sono determinato a tagliare la rastrelliera. Risponde che, se lo raggiungo rapidamente, può aspettarmi e fornirmela. Malgrado io sembri mettercela tutta non riesco a fargli perdere la pazienza, mi consiglia di tagliare il lucchetto e non il palo, perchè l’ottone è più tenero dell’acciaio. Mi mostra anche quale parte del lucchetto tagliare che era l’info la cui ignoranza m’aveva orientato verso il più duro lavoro.

Tornato in loco, prima di passare all’azione, vorrei informare qualcuno. In venti minuti di ronda in tutta Piazza Maggiore non trovo uno che sia uno Vigile, Agente di Polizia, Carabiniere, Finanziere. Non c’è neanche la camionetta dell’Esercito che di solito staziona fissa. Spero e confido che la piazza pullulasse di agenti in borghese….
Chiamo allora il 113 ed il paziente operatore raccoglie la mia dichiarazione, il mio nome e la descrizione del tipo di bici. Inizio finalmente a segare il lucchetto ed ecco, dietro alle mie spalle, scendere dalla volante agente con le braccia sulla vita che, con fare severo, mi apostrofa: “che stai a fa?”

scasso

Spiego dell’accaduto, della chiamata al 113 e mostrando che il lucchetto non s’apre, quello invece s’apre….. Probabilmente le vibrazioni ed i colpi del taglio l’hanno sbloccato. Ma il solerte agente è ancora interdetto e mi chiede di aprire anche l’altro lucchetto a combinazione che protegge la ruota anteriore. Se non l’avessi ricordata le cose si sarebbero messe male……

In questo trambusto s’è fatto tardi e la fiera l’ho persa.

Sulla bici ho montato bulloni di sicurezza antifurto sulle ruote e sulla sella, quando devo lasciarla porto con me una catena ed un lucchetto che pesano più della stessa bici. Tornato a casa, ho scoperto che tutto questo è inutile.
Cercando su you tube le parole “come aprire un lucchetto senza chiave” vengono fuori un’infinità di video che dimostrano l’inutilità dell’oggetto.
In quello che segue in cui in pochi secondi, con la tecnica nominata nel titolo di questo articolo, viene aperto un lucchettone identico al mio.

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31 pensieri su “Lockpicking

    1. Ho trovato un articolo del produttore delle serrature che rassicura (che altro potrebbe fare se vuole ancora vendere?). Assimila la difficoltà della tecnica a quella di un trapezista da circo e aggiunge che per attuarla serve silenzio assoluto. Sarà, ma io la bici in città non la lascio più……

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    1. Bupngiorno Tony, controlla lo spam perché t’ho scritto un paio di volte e nonte ne sei accorto.Non amo fare pubblicità ma per risolvere il problema definitivamente ci vuole una bici Brompton. Si piega in tre parti e diventa così piccola che puoi tenerla sempre con te. Ps: vi capireste benissimo….. 😉

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  1. Maker! che giornata! in genere dentro San Petronio si trova sempre qualcuno. La storia del lucchetto è terrificante! io ho un mostruoso lucchetto Prium, spero non sia apribile con una forcina! come sarà il divano? hai mai postato letti fatti da te? son sempre in cerca…

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  2. Vedi? Non te l’aspetti, non la vedi, e la polizia arriva solerte…a parte quando la bici te la stanno rubando davvero! Mio padre fabbricava componenti per serrature e lasciava sempre tutte le porte aperte. Si arrabbiva con me se chiudevo a chiave l’auto: “Così, se me la rubano, mi scassano anche la portiera”.

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    1. Secondo me la polizia l’ha ( giustamente) chiamata qualcuno che m’ha visto trafficare…. a Bologna lasciare una bici aperta significa volerla regalare o non voler più pedalare. Qualcuno consiglia di lasciare in casa dei soldi bene in vista in modo da evitare i danni per cercarli. Infine| qualcuno molto famoso diceva:”beato il povero che queste preoccupazioni non ha…”Però il povero deve camminare e magari gli rapinano le scarpe… Grazie di essere passata da qui!

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  3. Sapevo che i lucchetti fossero apribili anche senza chiave, ma vederlo fare spaventa… A Milano mi hanno rubato 4 biciclette. Per un po’ ho usato dei catorci. Ora da in paio di anni ho una bella Rossignoli. Quando la lego, mi chiedo spesso se sarà l’ultima volta che la vedo… E pensare che in altri paesi la si può lasciare senza legarla

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    1. È roba da pazzi Ersilia, tutto il tempo che si risparmia muovendosi in bici si perde per chiuderla come si deve…
      Bisogna portarsi una catena costosa e pesante, trovare un palo adatto, smontare la ruota anteriore, far passare la catena tra telaio e le due ruote ed infine portarsi via sella e relativo piantone. Spesso farei volentieri a meno del prossimo….

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      1. Se per smontare le tue ruote e la tua sella serve una chiave inglese allora non puoi montarli. Se invece ci sono le “levette” son certo che puoi fare da sola. Comunque suggerirei di comprarli al negozio che magari li paghi menove di sicuro te li montano pure.

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