Girasoli

Può succedere che una mattina, appena alzato, ti affacci alla finestra e scorgi loro, che hanno deciso di sbocciare tutti insieme! E quello che era già bello, diventa bellissimo.

Allora fai colazione in fretta e scendi prima possibile per conoscerli meglio e ringraziare del bel regalo.

Ma loro ti raccontano una storia tanto romantica quanto triste:

Clizia era una ninfa innamorata del Sole, lo seguiva tutto il giorno mentre lui portava il suo carro di fuoco nel cielo. Il Sole intenerito per tanta devozione, credette di esserne a sua volta innamorato e la sedusse.

Ben presto il Sole si stancò dell’amore di Clizia e rivolse altrove le sue attenzioni.

La ninfa pianse per nove giorni di seguito mentre in mezzo ad un campo osservava il suo amore guidare il suo carro di fuoco. Nel fare questo il suo corpo si trasformò in uno stelo, i piedi si conficcarono nel terreno e i suoi capelli si tinsero di giallo. Si era trasformata in un grande e bellissimo fiore: il girasole.

Anche nella sua nuova natura la ninfa innamorata continua a seguire il suo amore mentre traversa il cielo.

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Se l’articolo t’è piaciuto, torna a vedere quello precedente sui gabbiani che è simile.

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36 pensieri su “Girasoli

    1. E’ così ma chissà quanti preferirebbero un aperitivo in un locale alla moda o lo shopping in centro e chissà che queste cose qualche volta non manchino anche a me….. L’incontro tra blog mette in relazione diverse situazioni completando e compensando gusti ed aspettative.

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    1. Buongiorno Anna, come te vorrei sempre avere la macchina fotografica in tasca. Ho fatto riparare la compattina che m’era caduta e questo presto sarà di nuovo possibile. Non credo sia un caso se la leggenda sia declinata al femminile, dopo Florentino Ariza non ho mai letto di maschietti capaci di tanta passione, Grazie!

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  1. Bravo come al solito! Le tue foto trasmettono energia, raccontano la luce dell’estate, e stavolta mi hai stupito col racconto mitologico! Alla storia di questo fiore mi permetto di aggiungere che si narra che ad Oscar Wilde piacesse sfoggiarne uno all’occhiello della giacca.

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      1. Giusta la tua osservazione da “uomo artigiano” quale sei… ma per Oscar Wilde perseguire un ideale estetico era la priorità… quindi immagino che si sarà fatto confezionare una serie di giacche con occhiello adeguato! grazie a te per il re-link

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  2. Che storia romantica… ma varrà poi la pena di ridursi così per un amore non ricambiato?
    Qui da me ho osservato campi di girasoli da rigogliosi e vivi deperire fino a rinsecchire, quelli in foto sono proprio belli. Ma non c’è un mito sui papaveri, che sono il mio fiore preferito?

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    1. Sei tornata? Dov’èri? Hai visto anche l’articolo sul Cammino? Se valga la pena io dico, dipende dai casi. Certo che per quel pavone conil il sul carro di fuoco non credo. Dei papaveri so solo les fleurs du mal. Diversamente nichilista…..

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      1. Allora puoi inventarlo, un mito o una storia sul papavero… che ne dici? 😉
        Ci sono… ma con Caronte e Lucifero non mi va di stare molto al computer…

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    1. Purtroppo il blog è cresciuto snaturandosi. Era nato per raccontare tutti i “lavoretti” di bricolage che a te tanto piacciono :-))
      Vedi le pagine “come” e “cosa” e gli articoli sulla costruzione di mobili. Poi prometto di finirla con l’autopromozione.

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